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Stipo antropomorfico


Stipo antropomorfico - 1936 - olio su legno; 25,4 x 44,2 - Düsseldorf, Kunstsammlung Nordrhein – Westfalen
Nel corso degli anni Dalí ha eseguito diversi disegni di questa figura, a matita e a inchiostro, con lievi modifiche, mentre questa versione finale a olio fu esposta per la prima volta a Londra, nel 1936, alla Lefevre Gallery. In quella stessa città avvenne anche, due anni dopo, il tanto desiderato incontro di Dalí con Freud. L’ispirazione di questo straordinario dipinto deriva appunto dalle teorie del professore viennese, sintetizzate nella figura umana scomposta in cassetti segreti, finalmente aperti e rivelati alla vista grazie alla rivoluzione psicanalitica freudiana. Il viso della misteriosa figura, sdraiata nella penombra di una stanza vuota, è nascosto dai lunghi capelli, mentre il suo corpo surreale conserva, dopotutto, delle fattezze riconducibili a un modello umano. I cassetti semivuoti sembrano pronti ad accogliere quelle idee e immagini prodotte dal subconscio, mentre il braccio teso vorrebbe respingere quel piccolo frammento fotografico di città luminosa e borghese che si intravede in alto, come in un drammatico contrasto tra la reale solitudine umana e la falsa esteriorità della convivenza civile e sociale.

Pubblicato il 2/1/2006 alle 9.56 nella rubrica Salvador Dali.

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