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Crocifissione (Corpus Hypercubus)


Crucifixion ('Corpus Hypercubus) - SALVADOR DALÌ 1954 - oil on canvas - 194.5 x 124 cm - Metropolitan Museum of Art, New York
Il 27 Marzo 1953, Salvador Dalì annunciò che avrebbe dipinto un quadro sensazionale: un Cristo esplosivo, nucleare e ipercubico. Disse che sarebbe stato il primo quadro dipinto con una tecnica classica e una formula accademica, ma composto da elementi cubici. Quando un giornalista gli chiese perché volesse dipingere un "Cristo esplodente" Dalì rispose: "Non lo so ancora. Prima ho le idee, poi le spiego. Questo dipinto sarà il grande lavoro metafisico della mia estate."
Il dipinto fu terminato nel 1954 ed esposto il mese di dicembre alla Carstairs Gallery di New York. È indubbiamente uno dei lavori più significativi dei suoi dipinti religiosi in stile classico.
"Metafisico, trascendente, cubico" Così Dalì definisce il suo capolavoro. La Crocifissione è un impressionante lavoro che combina magistralmente gli elementi del misticismo nucleare di Dalì con il ritorno alla sua eredità cattolica. È una crocifissione al tempo della scienza moderna. Un particolare degno di nota è la mancanza di chiodi nelle mani e nei piedi del Cristo, particolare che indica la sua perfetta e completa redenzione. La croce rappresenta il possibile riflesso di un mondo in quattro dimensioni. Dalì unisce il fascino della matematica alla sua fede cattolica, indicando che due concetti apparentemente contrapposti, la scienza e la fede, possono coesistere.  

La donna ai piedi della croce è Gala Dalì, la musa ispiratrice di Salvador.

Pubblicato il 23/10/2005 alle 14.58 nella rubrica Salvador Dali.

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