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  Surrealismo [ Blog dei Surrealisti Critici Paranoici, Questo Blog è solo per veri Daliniani ]
         

Ogni mattina quando mi alzo,
sperimento un piacere supremo,
quello di essere SALVADOR DALÌ




Il mondo intorno a noi si dissolve, lasciando qua e là chiazze di tempo. Penso a quando il grande silenzio scenderà su tutto e dappertutto; allora infine trionferà la musica. 

Henry Miller (Tropico del Cancro)


At the age of six years I wanted to be a chef. At the age of seven I wanted to be Napoleon. My ambitions have continued to grow at the same rate ever since.

  ... Mistakes are almost always of a sacred nature. Never try to correct them - On the contrary: rationalize them, understand them thoroughly - After that, it will be possible for you to sublimate them ...

"¡No podéis expulsarme porque el Surrealismo soy Yo!"


... L'intelligenza senza l'ambizione è un uccello senza ali ...



27 ottobre 2005

L'invenzione dei mostri


The Invention of the Monsters, SALVADOR DALÌ - 1937 - oil on panel - 51.2 x 78.5 cm - The Art Institute of Chicago, Chicago -
L'Invenzione dei Mostri fa parte di una serie di lavori che si potrebbero definire tumultuosi, dipinti da Dalì tra il 1935 e il 1940; tra queste opere fanno parte anche "La premonizione della guerra civile" (vedi articolo del 23 ottobre) e "Cannibalismo autunnale". Questi dipinti sono un riflesso del tragico periodo che precedette la Seconda Guerra Mondiale. Salvador Dalì scrisse: "Queste persone iberiche che si divorano tra loro in autunno, esprimono tutto il pathos della guerra civile, pensata come un fenomeno naturale della storia."
Ne "L' Invenzione dei Mostri" Dalì fa una premonizione della Seconda Guerra Mondiale. Il titolo è stato ispirato dagli scritti di Nostradamus, che vedeva nell'apparizione di un mostro un presagio di guerra. Questa tela fu dipinta nelle montagne di Sommering appena pochi mesi prima dell' "Anschluss". Fu una vera e propria profezia.
Le donne-cavallo rappresentano i mostri del fiume (carattere femminile e materno), la giraffa incendiaria è il mostro cosmico e apocalittico (carattere maschile). Il gatto-angelo è il divino mostro eterosessuale, la clessidra rappresenta il mostro metafisico. Gala e Dalì insieme formano il mostro sentimentale. 








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25 ottobre 2005

Toreador Allucinogeno


 The Hallucinogenic Toreador, SALVADOR DALÌ 1968-70  - oil on canvas - 398.8 x 299.7 cm - Morse Charitable Trust on loan to the Salvador Dalí Museum, St. Petersburg, Florida -

Dalì cominciò a dipingere questa imponente opera nel 1968 e la terminò nel 1970, quando fu acquistata da Mr. e Mrs. A. Reynolds per il Salvador Dalì Museum di Cleveland.
La doppia immagine che appare al centro dell'opera è quella della Venere di Milo ripetuta diverse volte da diverse angolazioni in modo che le ombre formino l'immagine del tereador, il cui mantello è fatto di corpuscoli ottenuti tramite la moltiplicazione di punti e mosche, mescolati con l'immagine corpuscolare del toro morente.
L'idea partì da una visione di Salvador Dalì, quando guardando la Venere di Milo ritratta su una scatola di matite, vide apparire il viso di un torero. L'architettura dell'arena è illuminata dalle luci e dalle ombre del sole delle cinque del pomeriggio (l'ora della corrida).
Il viso del toreador appare al centro della Venere, la faccia è inclinata, le labbra sono pendenti ed il seno destro della Venere compone il naso del toreador. Il vestito verde della Venere diventa la sua cravatta, il suo addome diventa il suo mento. L'arena in alto forma il cappello del toreador.
Particolare degno di nota è il ritratto della sua amata Gala. Si può notare come il suo viso sia profondamente triste (Gala odiava la corrida).
Questa opera può essere vista come la più completa retrospettiva dell'intera carriera di Dalì: incorpora elementi della cultura catalana, le sue credenze religiose e i più importanti eventi della sua vita. 
 


 




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23 ottobre 2005

Crocifissione (Corpus Hypercubus)


Crucifixion ('Corpus Hypercubus) - SALVADOR DALÌ 1954 - oil on canvas - 194.5 x 124 cm - Metropolitan Museum of Art, New York
Il 27 Marzo 1953, Salvador Dalì annunciò che avrebbe dipinto un quadro sensazionale: un Cristo esplosivo, nucleare e ipercubico. Disse che sarebbe stato il primo quadro dipinto con una tecnica classica e una formula accademica, ma composto da elementi cubici. Quando un giornalista gli chiese perché volesse dipingere un "Cristo esplodente" Dalì rispose: "Non lo so ancora. Prima ho le idee, poi le spiego. Questo dipinto sarà il grande lavoro metafisico della mia estate."
Il dipinto fu terminato nel 1954 ed esposto il mese di dicembre alla Carstairs Gallery di New York. È indubbiamente uno dei lavori più significativi dei suoi dipinti religiosi in stile classico.
"Metafisico, trascendente, cubico" Così Dalì definisce il suo capolavoro. La Crocifissione è un impressionante lavoro che combina magistralmente gli elementi del misticismo nucleare di Dalì con il ritorno alla sua eredità cattolica. È una crocifissione al tempo della scienza moderna. Un particolare degno di nota è la mancanza di chiodi nelle mani e nei piedi del Cristo, particolare che indica la sua perfetta e completa redenzione. La croce rappresenta il possibile riflesso di un mondo in quattro dimensioni. Dalì unisce il fascino della matematica alla sua fede cattolica, indicando che due concetti apparentemente contrapposti, la scienza e la fede, possono coesistere.  

La donna ai piedi della croce è Gala Dalì, la musa ispiratrice di Salvador.




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23 ottobre 2005

Rosa Meditativa


Meditative Rose - Salvador Dali, 1958. - oil on canvas - 36 x 28 cm - Mr. and Mrs. Arnold Grant Collection, New York
Le rose appaiono in molte opere di Dalì. Negli anni trenta fece molti dipinti di donne le cui teste erano formate da rose. Dalì utilizza la rosa come un simbolo della sessualità femminile. "L'uomo invisibile" (1929-32) include due donne parzialmente nude con rose che appaiono dove dovrebbero essere il loro lombi. Nel 1930, Dalì utilizzò questa immagine in un modo più definito, dipingendo una donna con rose sanguinanti che uscivano dai suoi lombi. Per Dalì, la rosa rappresenta la mestruazione e gli organi riproduttivi della donna.
"La Rosa Meditativa" ha una struttura in comune con "Portrait of Gala with the Rhinocerotic Symptoms (1954)". In entrambi i dipinti c'è una vivida rosa rossa che fa da contrasto con il cielo blu. Nella Rosa Meditativa si può vedere una piccola goccia di acqua su un petalo del fiore, dettaglio di un realismo impressionante.  Un vero capolavoro.




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23 ottobre 2005

Premonizione della guerra civile



Soft construction with boiled beans - Civil War premonition 
Salvador Dali, (1936) - Oil on canvas, 100 x 99 cm
The Philadelphia Museum of Art (The Louise and Walter Arensberg Collection), Philadelphia.

Questo dipinto fu terminato sei mesi prima della guerra civile spagnola. Si può notare come le varie parti dello stesso corpo si stiano ferendo l'un l'altra; questa è l'idea di Dalì sulle atrocità di questo terribile evento. Davanti alle pressioni che chiedevano un suo delineamento politico, Salvador Dalì rispose: "Non sono né Hilteriano, né Staliniano. Sono Dalìniano!"




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22 ottobre 2005

La Persistenza della Memoria



SALVADOR DALI - La Persistenza Della Memoria 1931

Oil on canvas, 24 x 33 cm - The Museum of Modern Art, New
York.

In questo dipinto Dalì introduce per la prima volta i suoi orologi molli. Dalì disse che gli orologi molli non sono altro che il formaggio Camembert dello spazio e del tempo; tenero, solitario, critico-paranoico. In queste condizioni, la percezione del tempo e dello spazio e il comportamento delle memorie acquistano soffici forme che si adattano alle circostanze.

Venti anni più tardi con la "Disintegrazione della Persistenza della Memoria" (1952), Dalì distrusse completamente queste immagini e queste idee. Dopo aver visto gli effetti distruttivi dell'utilizzo dell'energia atomica, Dalì decise che tempo e spazio non potevano più adattarsi alle circostanze, questa attenuante non poteva più esistere.


La Disintegrazione della Persistenza della Memoria
Salvador Dali, 1952-54 -   The Salvador Dalí Museum (Reynolds Morse Colection), St Petersburg, Fl, USA.





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22 ottobre 2005

La metamorfosi del narciso



SALVADOR DALI - La Metamorfosi Del Narciso 1936-37
Oil on canvas, 50.8 x 78.3 cm - The Tate Gallerie, London.

Dalì disse che questo dipinto trattava della morte e della
pietrificazione di Narciso, che innamoratosi del suo riflesso fu
trasformato nel fiore che porta il suo nome. Sigmund Freud, dopo aver
visto questo quadro disse: "Non ho mai visto un così perfetto esempio
di uomo spagnolo, che fanatico!"





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