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  Surrealismo [ Blog dei Surrealisti Critici Paranoici, Questo Blog è solo per veri Daliniani ]
         

Ogni mattina quando mi alzo,
sperimento un piacere supremo,
quello di essere SALVADOR DALÌ




Il mondo intorno a noi si dissolve, lasciando qua e là chiazze di tempo. Penso a quando il grande silenzio scenderà su tutto e dappertutto; allora infine trionferà la musica. 

Henry Miller (Tropico del Cancro)


At the age of six years I wanted to be a chef. At the age of seven I wanted to be Napoleon. My ambitions have continued to grow at the same rate ever since.

  ... Mistakes are almost always of a sacred nature. Never try to correct them - On the contrary: rationalize them, understand them thoroughly - After that, it will be possible for you to sublimate them ...

"¡No podéis expulsarme porque el Surrealismo soy Yo!"


... L'intelligenza senza l'ambizione è un uccello senza ali ...



2 gennaio 2006

Salvador Dalì, Fancisco Franco e il fascismo


Salvador Dalì in compagnia di Francisco Franco
Una delle più grandi fonti di discussione per quanto riguarda la vita privata del genio Salvador Dalì è il suo orientamento politico. Quando il re di Spagna dichiarò ufficialmente l'inizio dell'anno di Dalí, ci furono alcuni movimenti di protesta della sinistra spagnola. La protesta era motivata dal fatto che Salvador Dalì sarebbe stato un sostenitore del regime del generalissimo Franco. Gli storici dell'arte su questo punto sono divisi.
Sappiamo per certo che durante la guerra civile di Spagna, Salvador Dalì decise di non schierarsi, a quanti chiedevano il suo orientamento politico, egli rispondeva "non sono né stalinista, né hitleriano... sono DALINISTA!"
Ciononostante le sue simpatie per Francisco Franco erano già conosciute: "Credo che Franco sia l'unico uomo politico intelligente dei giorni nostri". Nel 1936 Breton decise di espellerlo dal movimento surrealista parigino (tradizionalmente di ispirazione comunista e anarchica) . Salvador Dalì rispose all'espulsione con la mitica frase "¡No podéis expulsarme porque el Surrealismo soy Yo!" (Non potete espellermi, perché il surrealismo sono io!)

Dopo la fine della seconda guerra mondiale Salvador Dalì diventò apertamente un sostenitore e anche un amico di Francisco Franco. Applaudì le violente repressioni del regime fascista e nel 1975, mandò un telegramma a Franco (che aveva appena condannato a morte quattro oppositori politici) congratulandosi con lui ed invitandolo a fare altrettanto con molte altre persone.  
Si deve però anche dire che Salvador Dalì fu l'unica voce critica accettata dal regime franchista. Per tutto il tempo della dittatura di Franco tutti gli scritti di Federico Garcia Lorca erano proibiti, ma Dalì continuò comunque a scrivere di Lorca e a pubblicizzarne le opere. E Franco non osò mai mettere in discussione l'operato di Dalì: egli era un intoccabile.
Le idee politiche di Salvador Dalì resteranno sempre un oggetto di discussione, come tutto ciò che riguarda la sua esistenza. L'unica cosa certa è che Dalì è uno dei pochi artisti del ventesimo secolo che ha lasciato una impronta indelebile in tutti gli ambiti della cultura.





permalink | inviato da il 2/1/2006 alle 14:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


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