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  Surrealismo [ Blog dei Surrealisti Critici Paranoici, Questo Blog è solo per veri Daliniani ]
         

Ogni mattina quando mi alzo,
sperimento un piacere supremo,
quello di essere SALVADOR DALÌ




Il mondo intorno a noi si dissolve, lasciando qua e là chiazze di tempo. Penso a quando il grande silenzio scenderà su tutto e dappertutto; allora infine trionferà la musica. 

Henry Miller (Tropico del Cancro)


At the age of six years I wanted to be a chef. At the age of seven I wanted to be Napoleon. My ambitions have continued to grow at the same rate ever since.

  ... Mistakes are almost always of a sacred nature. Never try to correct them - On the contrary: rationalize them, understand them thoroughly - After that, it will be possible for you to sublimate them ...

"¡No podéis expulsarme porque el Surrealismo soy Yo!"


... L'intelligenza senza l'ambizione è un uccello senza ali ...



13 dicembre 2005

L’enigma del desiderio, mia madre, mia madre, mia madre


L’enigma del desiderio, mia madre, mia madre, mia madre
1929 - olio su tela; 110 x 150 - Monaco, Staatsgalerie Moderner Kunst

In quest’opera dipinta in Catalogna, a Figueras, il volto dell’artista, addormentato nel solito paesaggio sospeso e cristallino, questa volta produce un sogno ossessivo e morboso, quello della madre, fonte di un enigmatico desiderio da castrare e inibire, materializzato in una gigantesca forma ibrida culminante in una piccola testa di leone. Nel barocco prolungamento del profilo disteso, sembra che la struttura geologica di una roccia erosa dal vento (forse uno degli scogli di Capo Creuso) prenda lentamente la forma di un elemento architettonico di Antonio Gaudí, il cui gotico mediterraneo il pittore aveva visto da bambino a Barcellona. Le scritte ripetitive “ma mere, ma mere, ma mere…” sono ispirate al poema di Tristan Tzara Il grande lamento della mia oscurità, del 1917, e formano dei solchi sulla superficie di quella forma inquietante. Il piccolo gruppo dipinto sulla sinistra sembra raffigurare lo stesso artista che abbraccia il padre, insieme ad altri ricorrenti e paranoici simboli: il leone, la testa di donna, il pesce, la cavalletta, la mano col pugnale, e in fondo un torso femminile nudo che si intravede da una roccia forata.




permalink | inviato da il 13/12/2005 alle 22:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


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