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  Surrealismo [ Blog dei Surrealisti Critici Paranoici, Questo Blog è solo per veri Daliniani ]
         

Ogni mattina quando mi alzo,
sperimento un piacere supremo,
quello di essere SALVADOR DALÌ




Il mondo intorno a noi si dissolve, lasciando qua e là chiazze di tempo. Penso a quando il grande silenzio scenderà su tutto e dappertutto; allora infine trionferà la musica. 

Henry Miller (Tropico del Cancro)


At the age of six years I wanted to be a chef. At the age of seven I wanted to be Napoleon. My ambitions have continued to grow at the same rate ever since.

  ... Mistakes are almost always of a sacred nature. Never try to correct them - On the contrary: rationalize them, understand them thoroughly - After that, it will be possible for you to sublimate them ...

"¡No podéis expulsarme porque el Surrealismo soy Yo!"


... L'intelligenza senza l'ambizione è un uccello senza ali ...



18 novembre 2005

Poesia d'America


Poesia d’America - SALVADOR DALÌ 1943 olio su tela; 116,8 x 78,7 Figueras, Fundació Gala – Salvador Dalí
In questo grande quadro, dipinto a Monterey in California, la dottrina surrealista di Dalí viene pienamente applicata nella descrizione di immagini ossessive, frutto degli anni di “esilio” trascorsi in America durante la seconda guerra mondiale. Le due figure principali, che sembrano essere due giocatori di football, rappresentano la vitalità e il dinamismo americani, insieme a un altro piccolo personaggio che spunta dalla schiena di uno dei due tenendo una palla ovale in equilibrio su un dito. I due uomini senza volto sono in evidente contrasto: quello visto da tergo sembra chiuso in un gesto di dolore, e mostra un significativo cassetto aperto (quello della psiche), mentre l’uomo frontale e colorato sembra raffigurare l’altra faccia dell’America, quella positiva ed edonistica, sintetizzata nella bottiglia di Coca Cola appesa in primo piano. In questa raffigurazione di conflitto tra culture, Dalí ha espresso una sorta di premonizione sulle difficoltà di convivenza che sarebbero nate tra cittadini bianchi e neri dopo la guerra, come è visibile chiaramente dalla sagoma della cartina del continente africano che sta per sciogliersi lungo la parete della torre che, con il suo orologio immobile, sembra scandire un tempo sospeso e metafisico. Ed è forse questo evocare senza raccontare il senso della vera poesia del quadro.




permalink | inviato da il 18/11/2005 alle 19:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


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