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  Surrealismo [ Blog dei Surrealisti Critici Paranoici, Questo Blog è solo per veri Daliniani ]
         

Ogni mattina quando mi alzo,
sperimento un piacere supremo,
quello di essere SALVADOR DALÌ




Il mondo intorno a noi si dissolve, lasciando qua e là chiazze di tempo. Penso a quando il grande silenzio scenderà su tutto e dappertutto; allora infine trionferà la musica. 

Henry Miller (Tropico del Cancro)


At the age of six years I wanted to be a chef. At the age of seven I wanted to be Napoleon. My ambitions have continued to grow at the same rate ever since.

  ... Mistakes are almost always of a sacred nature. Never try to correct them - On the contrary: rationalize them, understand them thoroughly - After that, it will be possible for you to sublimate them ...

"¡No podéis expulsarme porque el Surrealismo soy Yo!"


... L'intelligenza senza l'ambizione è un uccello senza ali ...



25 ottobre 2005

Toreador Allucinogeno


 The Hallucinogenic Toreador, SALVADOR DALÌ 1968-70  - oil on canvas - 398.8 x 299.7 cm - Morse Charitable Trust on loan to the Salvador Dalí Museum, St. Petersburg, Florida -

Dalì cominciò a dipingere questa imponente opera nel 1968 e la terminò nel 1970, quando fu acquistata da Mr. e Mrs. A. Reynolds per il Salvador Dalì Museum di Cleveland.
La doppia immagine che appare al centro dell'opera è quella della Venere di Milo ripetuta diverse volte da diverse angolazioni in modo che le ombre formino l'immagine del tereador, il cui mantello è fatto di corpuscoli ottenuti tramite la moltiplicazione di punti e mosche, mescolati con l'immagine corpuscolare del toro morente.
L'idea partì da una visione di Salvador Dalì, quando guardando la Venere di Milo ritratta su una scatola di matite, vide apparire il viso di un torero. L'architettura dell'arena è illuminata dalle luci e dalle ombre del sole delle cinque del pomeriggio (l'ora della corrida).
Il viso del toreador appare al centro della Venere, la faccia è inclinata, le labbra sono pendenti ed il seno destro della Venere compone il naso del toreador. Il vestito verde della Venere diventa la sua cravatta, il suo addome diventa il suo mento. L'arena in alto forma il cappello del toreador.
Particolare degno di nota è il ritratto della sua amata Gala. Si può notare come il suo viso sia profondamente triste (Gala odiava la corrida).
Questa opera può essere vista come la più completa retrospettiva dell'intera carriera di Dalì: incorpora elementi della cultura catalana, le sue credenze religiose e i più importanti eventi della sua vita. 
 


 




permalink | inviato da il 25/10/2005 alle 19:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


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